Vulcano, l’antica Hierà (sacra), Thermessa o Terasia; è un’isola molto interessante per i suoi svariati fenomeni vulcanici e post-vulcanici. La caratteristica peculiare di Vulcano è costituita da un altipiano, il più vasto delle Isole Eolie , formato di lave, banchi di tufi, depositi quaternari e solcato da profondi valloni. È cinto da colline ondulate e nude, che digradano verso il mare. Sulle alte pendici dell’isola il panorama si presenta pittoresco e selvaggio; dicchi si alternano a estese zone di tufi e di arene. Il giro di circumnavigazione di Vulcano è un susseguirsi di fantastiche visioni famose per varietà e bellezza di scenari. L’Isola di Vulcano è formata da quattro edifici vulcanici che, saldati insieme, hanno dato origine all’attuale isola. Questo vulcano composito è costituito dalle seguenti unità: Lentia, Vulcano del Piano, Vulcano della Fossa, Vulcanello. La parte più antica è Lentia, formazione liparitica della quale rimangono dei relitti che formano le basse colline verso occidente. Il Vulcano del Piano è uno strato-vulcano basico di cui esiste una parte ben conservata a Sud-Est dell’isola. In seguito a diverse eruzioni si determinò la formazione di un’ampia caldera, nella quale sorse Vulcano della Fossa. All’inizio si ebbe un solo cratere, quello orientale, ora completamente obliterato, e successivamente si sviluppò un secondo cratere, la profondità del quale attualmente ha un’altezza di m 208 s.l.m. e un diametro di circa 500 metri. L’attività prevalentemente esplosiva è stata raramente interrotta nel passato da brevi colate di lava. L’attività eruttiva del cratere della Fossa fu intensa, con intermittenze più o meno lunghe, sin dei primordi dell’epoca storica; Tucidide verso la fine del V sec. a.C. ci fornisce le prime notizie. Nella seconda metà del IV sec. a.C. sembra che questo vulcano abbia dato luogo a una intensa attività esplosiva e, nei secoli successivi, numerose sono state le eruzioni di cui abbiamo notizie.



