Parchi Marini Calabria

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Parchi Marini Calabria

 

 

Parchi marini calabriaCinque nuovi parchi marini in Calabria: La “Riviera dei Cedri”, la “Baia di Soverato”, la “Costa dei Gelsomini”, gli “Scogli di Isca” e i fondali di Capo Vaticano Ricadi - Vibo e Tropea: la Calabria ha cinque nuovi parchi marini.

Nella seduta del (31 Marzo 2008) il Consiglio Regionale della Calabria ha approvato all’unanimità , le proposte di legge istitutive di queste nuove zone da tutelate.

Andranno ad aggiungersi ai tre parchi nazionali e alle altre aree protette e riserve marine calabresi per dare vita ad un percorso all’insegna della tutela e della salvaguardia della natura e della biodiversità.

La “Riviera dei Cedri” si estende da Praia a Mare a d Acquappesa, nel tratto di mare in cui sono comprese numerose scogliere e in particolare l’isola di “Cirella” e di “Dino” e lo scoglio della “Regina”.
La “Costa dei Gelsomini” interessa il tratto di litorale compreso tra “Capo Bruzzano” e “Punta di Spropoli”: queste spiagge rappresentano le principali aree di riproduzione della caretta caretta.
La “Baia di Soverato” delimitata dalle foci di due piccoli torrenti custodisce specie animali contemplate dalla convenzione di Berna: il cavalluccio marino, il pesce ago e il mollusco dalla grande conchiglia.

I due Scogli di “Isca” a circa 800 metri dalla costa, resti sopravvissuti dell’antico promontorio del golfo di Amantea, si ergono a sentinelle del passaggio di delfini e stenelle, ma nelle loro acque nuotano indisturbate anche esemplari di caretta caretta adulti.

Anche la costa tirrenica meridionale, da oggi ha il suo parco: si estende da “Capocozzo”, a Tropea e comprende i fondali di S. Irene, Vibo Marina, Pizzo Calabro e Capo Vaticano di Ricadi.

Ecco quanto dichiarato dall’ Assessore Regionale all’ ambiente Diego Tommasi: “Il parco non è una zona di limitazione ma uno scrigno che custodisce e preserva la suggestione del paesaggio e l’ingente ricchezza di natura e biodiversità.

Non è nostra intenzione - ha aggiunto l’assessore - mettere queste aree e i loro grandi patrimoni sotto una cupola di vetro ma salvaguardare e rendere fruibili in modo corretto queste risorse. Anche per questo abbiamo accelerato molto gli iter legislativi e puntiamo molto su una programmazione che veda una grande sinergia con il Por 2007-2013 e con le amministrazioni locali”.

“La politica di conservazione dell’ambiente - ha detto Silvio Greco - è stata l’unica a livello planetario ad avere sempre pagato. Non si fanno i parchi, infatti, per creare limiti ma per attivare meccanismi virtuosi di gestione come quelli legati al turismo subacqueo e alla nautica.

In Calabria abbiamo luoghi unici - ha detto ancora - eppure ogni anno qui si arriva appena a cinquemila immersioni a fronte del milione e mezzo che se ne contano a Portofino”.

I cinque parchi avranno una dotazione finanziaria iniziale di 50 mila euro. Greco ha anche messo in evidenza le potenzialità di quello di Soverato “che - ha detto - è un unicum per la presenza dei cavallucci marini. Ce ne sono otto o nove di luoghi simili nel pianeta. Tutti questi parchi devono comunque diventare dei fiori all’occhiello per la presenza di biodiversità”.

L’esperto ha posto in evidenza la particolarità dei patrimoni ambientali della regione. “Dalle nostre ricerche - ha detto - è venuta fuori, per esempio, la presenza di due specie di invertebrati sconosciute e che ancora non siamo stati in grado di classificare”.

Greco, per la funzionalità dei parchi, ha inoltre sottolineato la necessità di costituire gli enti gestori evidenziando la necessità di effettuare una verifica sull’attuazione entro i prossimi tre mesi. Vincenzo Mollace ha messo in evidenza l’attività dell’Arpacal per quanto concerne l’azione di monitoraggio costante sull’attività di depurazione attraverso la rete di 110 centraline poste su tutta la regione.

“È positiva - ha concluso - l’estrema attenzione e la voglia di investire nel monitoraggio ambientale”.

Oltre alla classica e affascinante fauna mediterranea: dentici, aguglie, scorfani, saraghi, occhiate, polpi, murene, pagelli, orate, mormore, varie specie di serranidi, etc., numerose sono le cernie, alcune delle quali anche di notevoli dimensioni.

L’area marina, nella stagione primaverile e autunnale, è zona di passaggio di numerose specie pelagiche, quali: tonni, ricciole, palamite nonché di delfini, balenottere, stenelle, e sono state avvistate anche tartarughe marine della specie Caretta Caretta. >>> Tartaruga Caretta Caretta