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ITINERARIO CAPO VATICANO RICADI

Itinerario Capo VaticanoIl turista che ha scelto questa zona  per passere le vacanze Capo Vaticano , dopo il lavoro stressante di un anno nelle grandi città, sente anche il bisogno di uscire dal villaggio -Camping o dall’albergo, dove vorrebbero relegarlo la sua pigrizia o l’arte degli imprenditori, per visitare i luoghi suggestivi in cui si trova, che si fregiano di un susseguirsi di panorami stupendi e di un continuo alternarsi di riviere sabbiose e di scogliere strapiombanti, che all’improvviso fanno scoprire spiagge e spiaggette immacolate, lambite da un mare limpidissimo che si fa subito blu profondo.

Il turista, che percorre il tratto di costa, fra Riaci e Coccorino, rimane estasiato alla vista di un lungo giro di spiagge rinomate per la loro bellezza, che si snodano attorno al Capo, attraverso tornanti con speroni e rientranze scogliose, con lunghe e basse, oppure inclinate e svasate, dune sabbiose che si allungano ei letti secchi delle fiumare.

Il territorio di Capo Vaticano : La Costa inizia con la baia di Riaci, costituita da un bianco arenile e da un gruppo di scogli, di cui uno più grande, attraversato da una galleria naturale, nella quale fluiscono, ora in un senso, ora in un altro le acque di un mare trasparente color turchese.

A ridosso di un villaggio a Capo Vaticano , immerso nel verde degli aranci, e un altro sull’altura, da dove lo sguardo spazia lontano fin dove in fondo i certi giorni e certe ore si delineano le isole Eolie e dallo Stromboli sale il pennacchio di fumo dal vivo fuoco del Vulcano .

Più dappresso al Capo ha inizio la mitica spiaggia di Torre Ruffa , ricca di storia e di leggenda. Proprio qui da una nave corsara, incappata nel vortice di un ciclone e sfasciatasi fra gli scogli, venne a fermarsi sull’arenile un Crocifisso di legno ex-nero, di ignoto autore, che il Vescovo Francesco Figueroa, che resse la Diocesi di Tropea del 1685 a 1691, fece degnamente custodire in una cappella della Cattedrale, ed è tuttora visibile.

Sotto la punta estrema del promontorio di Capo Vaticano si alternano deliziose spiaggette di cui maggiore è la Praia di Fuoco , separate da faraglioni giganteschi, che emergono dalle acque e si protendono verso l’alto fino quasi ad arrivare alla sommità del Capo. Talune di queste cale e spiagge di capo Vaticano sono raggiungibili soltanto dal mare, che in questo tratto è di una limpidezza cristallina. 

Gole, grotte ed anfratti si incuneano in queste rocce su cui vivono colombacci selvatici e gabbiani, e da cui pendono capperi dalle foglie color verde cupo. Sulle rocce della scogliera di Capo Vaticano , vegeta una specie di palma nana, introvabile nella rimanente parte della zona. A destra la lunga e bianca spiaggia della Punta, del Tuono e del Tonicello, con lo scoglio del Vadaro, fino a Torre Ruffa e Torre Marino , quest’ultima di forma rotondeggiante che si conclude nel breve giro di rupestri confini. A sinistra la spiaggia di Grotticelle , che è la più bella dove gli hotel di Capo Vaticano portano i propi turisti ad andare al mare propio perchè è la più richiesta e le cui foto sono state ampiamente reclamizzate. Segue la baia di Santa Maria che si apre all’infinito, quasi cosmica realtà Leopardiana, dove resiste ancora il “Fortino” costruito nel 1806 dai francesi, per cannoneggiare i legni da guerra inglesi di passaggio. Di qui un altro tratto di spiaggia che termina in località Porticello dove sono situati gli scogli della Galea, di cui uno, grossissimo, in alto mare,distaccato dagli altri, e la “Grotta dell’Aspido” detta cosi perché pare che, in anni lontani, fosse infestata da serpenti velenosi che vivevano nascosti nelle sterpaglie, ma ghermivano i pesci che si avvicinavano agli scogli.

Una volta la spiaggia di Santa Maria era molto frequentata dai “vagneri” o bagnanti spilingesi e più propriamente da quei contadini benestanti del retroterra, anche lontano, che dopo aver ultimato il lavoro nelle campagne, d’estate, amavano trascorrere un breve periodo di refrigerio nel nostro mare.

Erano i turisti del tempo. Questo è l’itinerario costiero del Capo che viene consigliato da tutti i residence di Capo Vaticano e da tutte le altre strutture ricettive e che rimane uno dei luoghi più belli della terra.

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