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I giganti a Capo Vaticano Tropea in Calabria
Secondo una prima tradizione si pensa che i Giganti siano stati i fondatori della città di Messina, mentre secondo un'altra ipotesi sarebbero i primi abitatori della Sicilia, terra di giganti e dei Ciclopi. Col passare del tempo, però, le teorie sulla nascita e la loro simbologia si andarono moltiplicando per cui oggi non siamo più in grado di distinguere il vero dal falso. Comunque l'ipotesi più attendibile della loro origine risale alla venuta di Riccardo Cuor di Leone, Re d'Inghilterra, nella città di Messina il 23 ottobre 1190 per unirsi all'armata di Filippo Re di Francia onde muovere assieme alla conquista della Terra Santa. Si vuole che in quell'occasione i messinesi costruirono in cartapesta una coppia enorme rappresentante due giganti a cavallo attribuendo alla donna il nome di Mata e all'uomo quello di Grifone. La donna era rappresentata con un aspetto superbo, altero e sprizzante salute, l'uomo invece, col volto corrucciato, con i capelli ispidi, la barba crespa e il colorito nero. Ancora adesso essi sono rivestiti con abiti dai colori sgargianti e variopinti. L'uomo reca in testa un elmo di stile romano, mentre la donna è avvolta da un ampio vestito, guarnito sulle spalle da un pizzo bianco e fine merletto e rifinito da due strette strisce pure di merletto bianco. Così preparati questi due giganti in occasione delle feste vengono portati in giro per le vie del paese e infine si fermano nella piazza principale dove al suono assordante dei tamburi, circondati da una folla di uomini e di bambini, ballano il loro ballo liberatorio e propiziatorio accompagnati dal battito ritmato delle mani della moltitudine presente.
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In occasione delle feste non poteva mancare a